Ubuntu funzionale!

Cosa fare non appena terminata una nuova installazione di Ubuntu?
Ovviamente togliere il cd di installazione, riavviare e subito dopo stupirsi esclamando “Bleahh. cos’è questo terribile color merda?”

Mr Hankey, da South Park

In questa guida, riferita a Feisty, mostrerò i 10 passi da seguire non appena installata Ubuntu sul proprio pc per avere un sistema completamente utilizzabile e sicuramente più bello. Ovviamente è solo una linea generale con le impostazioni più comuni, priva di personalizzazioni che vi faranno venir voglia di leccare il monitor, ma è da qui che si comincia.
La guida è realizzata in “vecchio stile” utilizzando quasi esclusivamente la linea di comando, ma ciò non significa che sia difficile, anzi, resta sicuramente il modo più rapido per fare determinate operazioni. Esistono anche alternative più semplici ed intuitive come il famigerato Automatix, ma personalmente ve lo sconsiglio.

1. Cominciamo con il modificare il nostro sources.list contenente le fonti da cui Ubuntu scaricherà tutto il necessario. Creiamo una copia di backup (prendetevi questo sano vizio) del nostro attuale file e poi apriamolo con i privilegi di amministratore dando questi comandi da shell:

$: sudo mv /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list.bak

$: sudo gedit /etc/apt/sources.list

Nel nuovo file di testo copiate ora tutto questo in grigio (dal primo all’ultimo cancelletto):

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Nota: questo non è l’unico sources.list utilizzabile, è quello che uso io e a cui faccio riferimento in questa guida. Per crearvi un vostro sources.list personalizzato vi consiglio di andare qui (il sito di Source O Matic) o di fare un salto nel blog dell’ottimo Trevino, ma non esagerate e occhio a non incasinarvi!
——————————

# Ubuntu supported packages
# GPG key: 437D05B5

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu feisty main restricted
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu feisty-updates main restricted
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu feisty-security main restricted

deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu feisty main restricted
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu feisty-updates main restricted
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu feisty-security main restricted

# Ubuntu community supported packages
# GPG key: 437D05B5

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu feisty universe multiverse
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu feisty-updates universe multiverse
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu feisty-security universe multiverse

deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu feisty universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu feisty-updates universe multiverse
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu feisty-security universe multiverse

# Ubuntu backports project
# GPG key: 437D05B5

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu feisty-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu feisty-backports main restricted universe multiverse

# Canonical Commercial packages
# GPG key: 437D05B5

deb http://archive.canonical.com feisty-commercial main
deb-src http://archive.canonical.com feisty-commercial main

# Medibuntu multimedia packages
# wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add -

deb http://medibuntu.sos-sts.com/repo/ feisty free non-free
deb-src http://medibuntu.sos-sts.com/repo/ feisty free non-free

#

Una volta salvato e chiuso il file, torniamo alla shell per autenticare i repository con questi tre comandi:

$: gpg --keyserver hkp://subkeys.pgp.net --recv-keys 437D05B5

$: gpg --export --armor 437D05B5 | sudo apt-key add -

$: wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add -

Bene, se non avete ricevuto messaggi di errore possiamo procedere oltre.

2. Che fare una volta modificato il nostro sources.list? aggiorniamo il nostro archivio nonchè il nostro sistema.
Diamo quindi questi tre comandi in successione e rispondiamo positivamente alle eventuali domande:

$: sudo apt-get update

$: sudo apt-get upgrade

$: sudo apt-get dist-upgrade

Probabilmente ci sarà da aspettare per il download e l’installazione, ma ciò è buon segno!

3. La prima cosa da fare ora è impostare come linguaggio predefinito del sistema l’italiano. Se avete installato Ubuntu da un cd senza supporto di rete probabilmente avrete una distribuzione mista: qualcosa in italiano, qualcosa in inglese.
Andiamo su Sistema -> Amministrazione -> Supporto Lingue o in alternativa System -> Administration -> Language Support e si aprirà un menù come questo:

ling.png

Nella parte in alto spuntate la lingua Inglese e la lingua Italiana e impostato come linguaggio di default (sotto) l’italiano. Confermate applicando le modifiche: inizierà il download dei pacchetti. Una volta completato uscite: nel caso non sia ancora del tutto in italiano è sufficiente riavviare la sessione.

Se doveste avere ancora problemi con l’impostazione della lingua installate manualmente i pacchetti dando da terminale questo comando:

$: sudo apt-get install language-support-it language-pack-it language-pack-it-base language-pack-gnome-it language-pack-gnome-it-base

Se necessario riavviare la sessione anche in questo caso.

4. Ora cominciamo con le installazioni personali di software pressoché indispensabile al giorno d’oggi :)
Partiamo da Java e dal suo plugin per Firefox (perché voi usate Firefox, non è vero???)

$: sudo apt-get install sun-java6-jre sun-java6-plugin sun-java6-fonts

Quando richiesto accettate il contratto e i termini di utilizzo.

5. Sempre per firefox installiamo il plugin per il flash player

sudo apt-get install flashplugin-nonfree

Dopo questi due passaggi riavviate firefox, andate ad esempio su youtube e fate partire un video: se riuscite a vederlo tutto è andato come doveva.

6. Ora per restare in tema internet installiamo il nostro fidato mulo, e un client bittorrent

$: sudo apt-get install amule

$: sudo apt-get install azureus

7. Codec multimediali
Sicuramente vi siete sentiti dire che su linux anche ascoltare un mp3 può farvi bestemmiare cose mai sentite prima! Queste sono ormai leggende metropolitane.
Su Ubuntu Feisty è integrato un sistema che scaricherà automaticamente il codec necessario, al momento della riproduzione di un file multimediale. Personalmente non ci ho mai avuto a che fare, ma sembra funzioni molto bene. Diamo comunque questi due comandi e tagliamo la testa al toro.

$: sudo apt-get install gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse libxine-extracodecs gstreamer0.10-plugins-base gstreamer0.10-plugins-good gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-pitfdll

$: sudo apt-get install w32codecs

8. Player
Una volta installati i codec sono necessari anche i player: alcuni sono già presenti ma personalmente uso vlc per il video, e l’imbattibile Amarok per l’audio. Quest’ultimo non si integra esteticamente granché con Gnome perché arriva da Kde: a voi la scelta.
Installiamo Vlc e i pacchetti necessari allo stream:

$: sudo apt-get install vlc vlc-plugin-*

$: sudo apt-get install avahi-daemon

$: sudo apt-get install avahi-utils

e per finire il plugin per firefox:

$: sudo apt-get install mozilla-plugin-vlc

Installiamo Amarok:

$: sudo apt-get install amarok

Consiglio infine il noto Real Player:

$: sudo apt-get install realplay

9. Ora possiamo installare il restante software a nostro piacimento.
Acrobat Reader per leggere i file pdf e il suo plugin per firefox:

$: sudo apt-get install acroread mozilla-acroread acroread-plugins

Gnome-Baker come software di masterizzazione:

$: sudo apt-get install gnomebaker

Per il resto è sufficiente andare in Applicazioni -> Aggiungi/Rimuovi e selezionare ciò che ci aggrada :)

10. A questo punto non ci resta che configurare ottimamente la nostra scheda video: con buonissima probabilità (non usare l’imperativo è d’obbligo (felice contraddizione -.-)) il nostro sistema operativo avrà riconosciuto, in fase di installazione, la nostra scheda ed associato ad essa i driver open source adeguati.
Volendo questi driver open source possono però essere sostituiti, nel caso di ATI e nVidia, dai driver proprietari rilasciati dalle case produttrici, ma facciamo un superficiale punto della situazione.
Nel caso di nVidia consiglio vivamente di mettere su i driver proprietari: i driver open source “Nouveau” nonostante abbiano un completo supporto per il 2d sono ancora acerbi per quanto riguarda il 3d. Inoltre i driver proprietari integrano il supporto per AIGLX (ti è venuto in mente il cubo? si, proprio quello).
Nel caso di ATI, se la vostra scheda è supportata dai driver open source (potete controllarlo qui), consiglio di tenervi questi: ho notato che vanno molto meglio dei proprietari fglrx ed in più supportano egregiamente AIGLX.
Fatta la vostra scelta installare i driver proprietari su Ubuntu Feisty è un’operazione banale: andate nel menu Sistema -> Amministrazione -> Gestore driver con restrizioni. Qui vedrete un elenco delle vostre periferiche per le quali è possibile installare driver proprietari. Selezionate la vostra scheda video, confermate, e procedete secondo le istruzioni.

10+1. Installato tutto il software necessario abbiamo finalmente un sistema utilizzabile appieno. Ma come privarci di questa terribile sensazione di disgusto che ci pervade ogni volta che avviamo la nostra ubuntu color Hankey?
I temi presenti all’installazione sono effettivamente pochi, e nemmeno troppo belli. Un ottimo punto di partenza da cui scaricare parecchio materiale sono i siti Gnome Look e Gnome Art.
Un metodo forse più comodo è installare Art Manager:

$: sudo apt-get install gnome-art

Potete trovarlo su Sistema -> Preferenze -> Art Manager.

8 Risposte a “Ubuntu funzionale!”

  1. Stò Dice:

    Sei bravo eh….
    Io non capisco. Hai saltato alcuni passaggi… E intanto bestemmio davanti ad un monitor prima di leccarlo (sempre se mai sarà così).

  2. Ottimizzare e velocizzare Ubuntu « Caffè italiano Dice:

    [...] Questa guida può essere considerata il seguito della clicckatissima “Ubuntu funzionale!“, una raccolta di trucchi e consigli per migliorare le performance e sentirci più a nostro [...]

  3. Installare i driver ATI Open Source su Debian Unstable/Sid « Caffè italiano Dice:

    [...] che personalmente consiglio l’uso dei driver ATI Open Source a quelli proprietari (come dico qui, punto 9), su Debian, a differenza di quanto accade su Ubuntu, questi non sono operativi dalla [...]

  4. Velocizzare ubuntu…ecco la guida!!! « davilinux Dice:

    [...] guida può essere considerata il seguito della cliccatissima “Ubuntu funzionale!“, una raccolta di trucchi e consigli per migliorare le performance e sentirci più a nostro agio [...]

  5. Mastru Dice:

    beh, anche se il 99% delle cose possono sembrare scontate al sottoscritto, fai benissimo a fare una “guida” del genere, così nuove persone possono avvicinarsi alla nostra cara ubuntina XD

  6. gi Dice:

    Bravissimo, ottima guida.
    GRAZIE

  7. djkoock Dice:

    Buona guida davvero , ma la sconsiglio per il semplice fatto che la pappa pronta piace a tutti ma cosi non imparerebbero nulla.Linux s’impara sbagliando (sempre a parer mio) risolvere dipendenze varie , smanettare su google ecc ecc se dobbiamo metterci a dare pacchetti e soluzioni gia belli che pronti allo ritornate a windows e che dio ve la mandi buona =) .Cmq ottima guida complimenti

  8. batello Dice:

    Non sono d’accordo per nulla con l’ultimo commento…
    Io non sono un grande esperto di computer e, di fronte a un problema, non sempre riesco a trovare una soluzione, ma ho comunque deciso di passare a Linux solo che, alle volte, trovo difficoltà a fare installazioni.
    Ecco perchè considero la seguente un’ottima guida e davvero molto utile.
    Questo è il modo migliore per avvicinare gente al mondo di linux.

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