I soldi sono miei, e decido io come spenderli.

Come tutti sanno ogni volta che compriamo un nuovo pc in un centro commerciale (nei piccoli rivenditori anche, ma almeno non sempre) abbiamo già tutto pronto all’uso: il sistema operativo, i programmi per l’ufficio, i programmi per masterizzare, un software antivirus..
Comodo? Utile?
Per il 90% degli utenti sicuramente si, ma è l’approccio che è sbagliato. E’ legittimo vendermi qualcosa che non ho mai richiesto? Quanto spendo per tutto ciò? Dove posso vederlo? Come faccio ad acquistare il pc senza nulla di installato? E se rivolessi i miei soldi indietro a patto di eliminare tutta quella spazzatura? Come fare? Me li ridanno?

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questo è quello che molto probabilmente vi sentirete rispondere quando richiederete i vostri soldi

In teoria riavere i soldi è un vostro diritto, non siete tenuti ad accettare il contratto Microsoft, né quello degli altri software pre-installati. Ma nella pratica le cose sono un po’ diverse: i negozianti tergiversano, si rimbalzano la palla, e confidano nel fatto che spesso il cliente si scoraggia.
Per evitare tutto ciò, è possibile da diversi giorni firmare una petizione, avviata dal professore associato dell’università di Bologna Renzo Davoli, titolata “Liberalizzazione nel campo del Software per Personal Computer“.
Questo ovviamente non è un post a favore di questo o quel sistema operativo, ma a favore della possibilità di scegliere al momento dell’acquisto come e dove spendere i miei soldi! E soprattuto sapere quanti!
Potete leggere una versione completa della petizione all’indirizzo http://www.nonsiamopirati.org/4bersani.html. Io riassumo qui i tre punti principali:

  1. Nella vendita di personal computer il prezzo dell’hardware deve essere riportato con voce distinta rispetto al prezzo della licenza d’uso del software eventualmente in dotazione.
  2. E’ consentito all’utente di rinunciare all’acquisto della licenza per il software e pagare solamente il prezzo dell’hardware.
  3. Il prezzo indicato per la licenza d’uso del software deve essere realistico.

Non vi sembrano richieste ovvie e naturali?
Ora mi chiedo: ma è necessaria anche una petizione per ottenere ciò? Non dovrebbe essere così da sempre?
Per firmare andate qui: http://www.petitiononline.com/liberasw/petition.html

ps. grazie a L’Aperitivista per la fantastica immagine!

Una Risposta a “I soldi sono miei, e decido io come spenderli.”

  1. Anonimo Dice:

    nuovi post sul barone del male! tutti invitati a commentare! dio s.
    http://www.baronedelmale.splinder.com

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