Qualcosa sta cambiando

Che stava succedendo lo si sospettava da un po’. Si avverte ogni volta che ci colleghiamo. Il flusso di informazioni cresce in maniera esponenziale, il web si sta rivoluzionando e il 2.0 sta rapidamente scalzando il vecchio modo di interagire in rete.

E questo modo di interagire si sta infiltrando ora anche negli altri sistemi di comunicazione come la telefonia. Leggo solo oggi (ah.. la lontananza dal 2.0) infatti la notizia che da due giorni in Inghilterra è “on air” Blyk, un nuovo operatore telefonico, destinato solo ad un’utenza compresa tra i 16 e i 24 anni di età, che offre ai clienti sms e telefonate gratuite in cambio di pubblicità via mms: l’unica condizione necessaria per “iscriversi” al nuovo operatore è appunto, a parte l’età, l’avere un telefonino che supporti gli mms.
E allora? Cosa c’è di nuovo? La pubblicità è più vecchia di me! Certo, anche in merito alla telefonia mobile la pubblicità è un sistema già usato: la Virgin ha dichiarato che in America oltre 300 mila clienti sono disposti a fruire pubblicità in cambio di “prestazioni” telefoniche gratuite.

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La differenza principale con Blyk è il sistema usato, che non è più quello della pubblicità passiva, ma mirata: non più la pubblicità tipica delle tv insomma, il cui meccanismo è inondare a pioggia un’intera popolazione sperando di trovare un assetato, ma una pubblicità che si ispira fortemente al sistema degli AdSense già usato da Google. Non avete mai notato che gli adsense di Google pubblicizzano sempre qualcosa di affine a ciò che state sfogliando sul web? Al sito che state vedendo?

E’ pubblicità dinamica, che fa selezione sulla base delle keywords usate per raggiungere quel determinato sito.
E anche gli AdSense approdano sul mercato mobile, come dichiarato la scorsa settimana da Google stessa: mossa fin troppo scontata, visti i tentacoli sempre più lunghi dell’impero Google.Resta comunque molto appetitosa l’offerta di Blyk:

“Our free offer is 217 texts and 43 minutes every month and this could mean no more phone bills for up to 4.5 million young people in the UK – with no contract. [...]“

217 messaggi e 43 minuti di telefonate nazionali per circa 4 milioni e mezzo di ragazzi. Almeno fino al 2008, quando Blyk spera di coprire l’intero mercato europeo e un’utenza di 40 milioni di giovani.

Si ma mi chiedo.. perché solo questa fascia di età?
A giudicare da cosa vedo intorno, una generazione abbagliata da loghi e suonerie, è facile trovare una risposta: è senza dubbio l’età in cui si è più sensibili e ricettivi verso le pubblicità.
Una scelta quindi dettata forse dall’incertezza che ancora domina un mercato, questo dell’advertising mobile, ancora piccolo e giovane, e dove Blyk la sta facendo da pioniere prendendosi però un certo margine di sicurezza.

Dubito fortemente comunque che questo resti un mercato circoscritto ai più giovani. E’ previsto un fatturato che potrebbe raggiungere, solo per quest’anno, i 2 miliardi di dollari e gli 11 miliardi nei prossimi 5 anni. Perché continuare a incassare solo pochi spiccioli per telefonata quindi, quando si sta dipanando un mercato immenso?

Quella di Blyk sembra una scommessa vincente, e saranno in molti a tenere d’occhio questo esperimento: dagli operatori telefonici alle compagnie internet che presto, come dichiarato da Patrick Parodi sul New York Times, “entreranno in guerra”.

Fonti:
Blyk.com
VisionSpot.it

2 Risposte a “Qualcosa sta cambiando”

  1. fiak Dice:

    Io ormai sono troppo vecchio per questa offerta… Sob!!!

  2. denzel Dice:

    ji pur!

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