…con la virtualizzazione!
Insomma.. il trucco c’è ma non si vede: in pratica viene semplicemente usato VMWare in modalità rootless (o seamless? non so la differenza esatta tra i due termini), per far si che le applicazioni windows risultino “inserite” nel desktop gnome (o kde).
Concretamente nessuna miglioria: il sistema si porta dietro tutte le limitazioni di un ambiente virtualizzato, aggiungendovi quelle di rdesktop, l’applicazione Linux che permette di connettersi al Windows virtualizzato: in poche parole un uso stressante delle risorse, una riduzione della profondità di colore, e un’integrazione che è quella che è.. a dir poco pessima.
Resta però il vantaggio di un qualcosa esteticamente appena più gradevole e una migliore usabilità (si può interagire con le app come se fossero davvero parte del nostro desktop).
Sconsiglio comunque l’uso di ambienti virtualizzati su macchine con meno di 512MB di RAM, e comunque a chi non ne ha davvero bisogno: trovare un alternativa open source è quasi sempre possibile e non ne risentono le prestazioni, l’integrazione e l’esperienza di utilizzo, che restano ai massimi livelli.
Passiamo al dunque: la guida è stata testata su Debian e su Ubuntu, e funziona su entrambi i sistemi. Probabilmente funziona ovunque.
1. Installare il necessario:
Per installare l’ultima versione di VMWare su Debian potete seguire questa guida, altrimenti procedete così:
$: sudo apt-get install vmware-server
$: sudo apt-get install rdesktop
2. Installare Windows su VMWare
- Avviare VMWare (Applicazioni -> Strumenti di Sistema -> VMWare Server Console).
- Connettersi all’host locale semplicemente cliccando su Connect.
- Cliccare su “Create a new virtual machine, scegliere le impostazioni che vogliamo, e selezionare, come tipologia di rete, NAT.
- Inserire il cd di Windows e installare.
3. Configurare Windows
Una volta installato Windows, avviamolo e eseguiamo queste operazioni:
- Start -> Pannello di controllo -> Sistema, selezionare la scheda “Connessione Remota” e spuntare la casella “Consenti agli utenti di connettersi in remoto al computer“
- Start -> Pannello di controllo -> Centro di sicurezza pc -> Windows firewall e scegliere “Disattivato“
- Start -> Pannello di controllo -> Account utente, scegliamo il nostro account, e impostiamo una password.
- Start -> Esegui, digitare regedit e, nel registro, scegliere HKEY_CURRENT_USER/ Software/ Microsoft/ Windows/ CurrentVersion/ Policies/ Explorer, creare (cliccando col destro) una DWORD dal nome NoDesktop e impostare il valore a 1
- Appuntarsi l’indirizzo IP di windows (magari reimpostandolo staticamente con gli stessi valori assegnati dal DHCP)
- Scaricare SeamlessRDP, ed estrarlo in c:\seamlessrdp
- Fare il log out da Windows (Start -> Disconnetti) e chiudere VMWare Server Console (senza cliccare su PowerOff)
4. Tornare su Linux
Una volta tornati su Linux aprite un terminale e digitate:
$: rdesktop -A -s 'c:\seamlessrdp\seamlessrdpshell.exe c:\windows\explorer.exe' IP -u user -p password
Ovviamente sostituite IP, user, e password con i vostri valori.
5. Fine
Fatto tutto ciò vi ritroverete con la barra di Windows, in basso sul vostro monitor
Consigli:
- Cliccate col destro sulla barra di Windows, deselezionate “Blocca la barra delle applicazioni” e spostatela su un lato.
- Potete avviare, invece della barra, anche solo un programma sostituendo “c:\windows\explorer.exe” con il percorso della applicazione desiderata.
- Se usate questo sistema perché necessitate sempre del solito programma fondamentale per la vostra produttività vi consiglio di inserire la riga del punto 4 in uno scriptino da avviare comodamente con un’icona direttamente inserita nella barra di Gnome
- Riducete Windows ai minimi termini! Togliete tutti gli effetti grafici, mettete uno stile alla-Redmond-98 e riducete al minimo i programmi che si avviano in automatico.
- Se avete risorse, RAM e cicli di clock da sprecare potete installare, su win, un tema come Human per migliorare l’integrazione con Linux.
Note:
Dopo il riavvio di Linux, ovviamente, dovete prima riavviare la Virtual Machine aprendo VMWare. Un modo alternativo per avviare la Virtual Machine è dando questo comando:
$: vmware-cmd /percorso/al/file/.vmx start
dove /percorso/al/file/.vmx punta al file di configurazione .vmx del sistema che avete installato.
Dopo aver dato quel comando noterete infatti che il vostro pc comincerà a macinare perché sta avviando Windows virtualizzato.
Comunque non so perché ma avviato così si rifiuta di accettare la connessione di rdesktop, quindi questo “elegante” sistema non funziona: dovrete prima per forza avviare VMWare, cliccare su Connect, e poi passare di nuovo a rdesktop.
Spero in vostri suggerimenti ed eventuali correzioni.
Fonte:
VentureCake



Venerdì, 28 Settembre, 2007 alle 5:33 am |
La vitualizzazione funziona così bene su VirtualBox che non vedo la necessità di complicarti la vita con VMWare. VirtualBox è gratuito, open-source e così semplice da configurare che ogni altra alternativa non merita neppure di essere presa in considerazione per virtualizzare Windows. Ho un solo problema con VirtualBox che ricordo non esisteva con VMWare, la virtualizzazione di ambienti BSD. Ma sicuramente sarà risolto in futuro.
Venerdì, 28 Settembre, 2007 alle 5:39 am |
Errata corrige: Ho provato proprio ora, PCBSD funziona in VirtualBox, quindi … Viva il free&open source!!!!
Venerdì, 28 Settembre, 2007 alle 10:34 am |
guida sostanzialmente copiata da qui
http://napy84.blogspot.com/2007/08/lavorare-con-windows-e-linux.html
e ovviamente funzionante su ogni distro e non solo sulle tanto decantate debian ed ubuntu (debian mai provata.. ma ubuntu fa semplicemente cagare!)
Venerdì, 28 Settembre, 2007 alle 1:13 pm |
@andrea
“guida sostanzialmente copiata da qui”
la guida originale, e da cui io ho attinto, è esattamente linkata a fine articolo, e sicuramente è la stessa da cui è stato tradotto l’articolo da te linkato (senza che la fonte sia citata)
“ovviamente funzionante su ogni distro”
io ho detto il contrario?
per la scienza ho detto dove l’ho testata io: in ogni test si riportano contesto e condizioni.
anzi, alla fine della stessa riga ho anche aggiunto: “Probabilmente funziona ovunque”, senza l’arroganza di scrivere “ovviamente”.
Sabato, 29 Settembre, 2007 alle 8:11 pm |
bella guida, e soprattutto CHIARA
lascia perdere i fighetti hai fatto un buon lavoro
Martedì, 9 Ottobre, 2007 alle 4:06 pm |
Ciao,
io (con VirtualBox su Debian) ed un mio collega (VMware su Fedora) abbiamo entramebi un problemino anomalo : invece di un applicazione (es notepad) ci compare sempre ed immancabilmente tutto il desktop di winzoz, anche con la chiave NoDesktop = 1 !!!!
Win XP prof e Seamlessrpdshell nei path indicati.
Qualcuno ha avuto un problema simile ??